QUALI INFORMAZIONI DEVE CONTENERE IL PREVENTIVO?

Un preventivo “tipo” per installazione del fotovoltaico, quali informazioni minime deve contenere? Le informazioni minime sono necessarie per avere dei “termini di paragone” importanti per confrontare le diverse proposte ricevute.

Descrizione impianto fotovoltaico

Nel piano dei costi ci deve essere prima di tutto la descrizione dell’impianto fotovoltaico che si va ad installare. Questa descrizione deve contemplare informazioni sul dimensionamento dell’impianto, tipologia, numero, disposizione e marca dei moduli fotovoltaici e degli inverter utilizzati.

Modalità di connessione alla rete

Nel piano dei costi deve essere indicata anche la modalità di connessione alla rete elettrica nazionale: cessione totale, cessione parziale o cessione nulla (nel caso degli impianti cd. “stand alone”). Non solo, deve essere indicata il tipo di convenzione per la cessione dell’energia alla rete: scambio sul posto o ritiro dedicato. Oggi il 99 per cento degli impianti realizzati e connessi in rete sono in scambio sul posto. Quelli che non aderiscono allo scambio sul posto sono in genere quelli non connessi alla rete e dotati di batterie di accumulo per ottimizzare l’autoconsumo “in autonomia”, senza l’ausilio della rete Enel.

Sulla modalità di connessione una nota importante va evidenziata: bisogna assicurarsi fin da subito che l’impianto potrà permettere l’autoconsumo istantaneo dell’energia senza passare per la rete. L’autoconsumo istantaneo dovrà bypassare la rete Enel.

Tipo di inverter

Anche la scelta dell’inverter è fondamentale, perchè permette di convertire in corrente alternata tutta l’energia prodotta dai moduli. La corrente alternata è il “formato” utilizzato in tutti gli edifici. L’inverter determina l’efficienza di questa “conversione” influenzando nel complesso il rendimento effettivo dell’impianto fotovoltaico.

Dell’ inverter proposto devono essere indicati marca, modello e caratteristiche tecniche. E’ buona norma farsi indicare con precisione la durata “di targa” dell’inverter per la sua successiva sostituzione e soprattutto la durata ed il tipo di garanzia. Un inverter si sostituisce, in genere, dopo 10 anni.

Calcolo producibilità impianto

Un altro indicatore per nulla scontato, e che a nostro parere deve essere messo in preventivo, è il calcolo della producibilità stimata dell’impianto: quanta energia produrranno i moduli sul mio tetto ogni anno? E quanta sui 20-25 anni garantiti di attività? Si tratta ovviamente di stime e di fluttuazioni stagionali, ma, in base ai dati disponibili, è facile fornire una stima cautelativa. In genere si fa riferimento ad un dato di questo tipo: kWh/kWp/anno (corrente media prodotta ogni anno per ogni kw installato). La stima di produzione è fondamentale per calcolare il corretto piano di ammortamento ed il ritorno economico dell’impianto sui 25-30 anni.

Calcolo del risparmio in bolletta ottenibile con autoconsumo + scambio sul posto con la rete

Nel preventivo, ancora, devono essere indicati chiaramente i vantaggi diretti derivanti dal risparmio in bolletta. Questo tipo di risparmio è, com’è ovvio, dipendente dalla quota di autoconsumo istantaneo. Mediamente un impianto fotovoltaico domestico, senza nessun tipo di accorgimento, viene utilizzato con una quota di autoconsumo intorno al 50 per cento. Con gli opportuni accorgimenti è possibile arrivare in alcuni periodi dell’anno a quote di autoconsumo del 70 per cento. Con minimi sistemi di accumulo in alcuni periodi dell’anno è possibile ottenere il 100 per cento.

Tutta l’energia non autoconsumata viene immessa in rete e valorizzata con lo scambio sul posto: nel preventivo è importante avere già una stima del contributo del Gse ottenibile in funzione dell’energia scambiata con la rete Enel e in funzione delle “eccedenze”generate.

Ovviamente queste informazioni saranno delle stime indicative e “cautelative” perchè dipenderanno dalla produzione dell’impianto esoprattutto dalle modalità di consumo dell’utente. In altre parole: quanto più l’utente consuma elettricità di giorno, tanto maggiore sarà l’autoconsumo istantaneo, tanto maggiore sarà il risparmio in bolletta.

Calcolo del beneficio delle detrazioni fiscali

Se l’installazione ha i requisiti per accedere agli sgravi fiscali per le ristrutturazioni ed il fotovoltaico, nel preventivo, o meglio, nelpiano di ammortamento, è utile considerare anche i benefici economici derivanti dalla detrazione fiscale 50%.

Il recupero fiscale, a conti fatti, dimezza il costo complessivo dell’impianto fotovoltaico: una riduzione del 50% attraverso la riduzione dell’imposta Irpef nei 10 anni successivi all’installazione. I benefici riguardano tutti gli impianti domestici sotto i 20 kw di potenza (intestati e persone fisiche, cooperative o condomini).

Tempistiche lavori e connessione impianto

Nel preventivo ci devono essere anche impegni chiari sulle tempistiche di realizzazione. I tempi di realizzazione dell’impianto dipendono in parte dall’installatore, in parte da Enel che provvede all’allaccio dell’impianto in rete. Anche Enel deve effettuare l’allacciamento impianto entro i limiti temporali previsti dalla normativa: in situazioni “tipiche” si va da un massimo di 30 giorni per le connessioni “semplici” ad un massimo di 90 giorni per installazioni complesse.