I FATTORI CHE FANNO DEL FOTOVOLTAICO UN INVESTIMENTO CONVENIENTE

La convenienza economica del fotovoltaico è relativa ad almeno 6 fattori:

  • il prezzo attuale dell’energia in bolletta (il costo per kilowattora),
  • il costo di una installazione “chiavi in mano” e di un eventuale sistema di accumulo,
  • l’aumento del costo energetico per i prossimi 25-30 anni (inflazione, esaurimento delle risorse, equilibri geopolitici internazionali),
  • la quantità di energia producibile dal mio impianto per i prossimi 25-30 anni,
  • la quantità di energia che sono in grado di autoconsumare e di immettere in rete,
  • la presenza o meno di incentivi, contributi pubblici o detrazioni fiscali.

Il prezzo dell’energia in bolletta

Il prezzo lordo dell’elettricità in bolletta, che è almeno di 20-25 centesimi per kwh, è gravato da molti oneri e costi aggiuntivi rispetto al mero costo dell’energia: costi di trasmissione, distribuzione, dispacciamento, contatori, oneri generali, imposte, iva, ecc… Va da sé che quanto più costa l’energia in bolletta, tanto più sarà conveniente autoprodurla col fotovoltaico.

Il prezzo delle installazioni

I prezzi delle installazioni, ridotti ad un terzo rispetto a 6 anni fa, sono oggi molto più accessibili. Va da sé che più il prezzo di installazione è basso, prima si riuscirà ad ammortizzare il costo dell’impianto e più sarà conveniente l’intera operazione. 6 anni fa: alti prezzi, alti guadagni. Oggi: bassi prezzi, elevati risparmi.

Attualmente un impianto fotovoltaico domestico “standard”, i classici 3 Kw di potenza sufficienti ad una famiglia media, costa oggi meno di una utilitaria.

L’aumento del costo dell’energia in bolletta

Una cosa che molti non considerano è il trend di crescita del prezzo dell’energia elettrica in bolletta. Un impianto fotovoltaico produce per almeno 20-25 anni. Ciò significa che per i prossimi 20-25 anni una quota del mio fabbisogno potrà essere soddisfatta dal mio fotovoltaico. Se in 20 anni il prezzo dell’energia in bolletta sale del 30 per cento, col fotovoltaico mi tengo “al riparo” dall’aumento dei costi energetici, almeno per la quota di energia che riesco ad autoprodurre ed autoconsumare.

La produttività dell’impianto fv

Nelle situazioni di installazione ottimale, orientamento dei pannelli a sud, assenza di ombreggiamenti e inclinazione dei moduli di circa 30 gradi, il fotovoltaico “dà il meglio di sè”. Va da sè che al variare di questi fattori, varia la produttività dell’impianto e, di conseguenza, il tempo di rientro dall’investimento.

In una situazione ottimale il fotovoltaico produce in media:

  • 1.100 kWh/kWp/anno nel nord Italia,
  • 1.300 kWh/kWp/anno nel centro Italia,
  • 1.500 kWh/kWp/anno nel sud Italia e Isole.

Il Fotovoltaico Conviene di più quando si Autoconsuma di più

Il fattore principale per fare del fotovoltaico un investimento più o meno conveniente è l’Autoconsumo“quanta dell’energia prodotta dal mio impianto riesco effettivamente a consumarla in proprio?” Quanto più riesco ad autoconsumare i kwh autoprodotti, tanto più risulterà conveniente l’investimento fotovoltaico. Questo per un semplice motivo: l’energia che immetto in rete col mio impianto non viene rimborsata quanto il prezzo effettivo dell’energia in bolletta. In altre parole: il Gse rimborsa (con lo Scambio sul Posto) l’energia immessa in rete, ma il “rimborso” è basso e parziale. Conviene Autoconsumare, evitando il più possibile il prelievo di elettricità della rete Enel, per via dei suoi costi elevati.

Le Detrazioni Fiscali

L’ultimo fattore che rende il fotovoltaico conveniente è la possibilità di beneficiare delle detrazioni fiscali. Il fotovoltaico ed i sistemi di accumulo a batterie (se installati al servizio dell’autoconsumo domestico) sono detraibili al 50 per cento: un impianto residenziale può essere “scaricato” dalle tasse (Irpef) al 50% in 10 anni. Ad esempio: per un impianto da 6 mila euro è possibile detrarre dall’imposta Irpef sulle persone fisiche 3 mila euro in 10 anni. Si tratta di una detrazione fiscale pari a 300 euro l’anno per 10 anni. A conti fatti, la possibilità di accedere alla detrazione permette di dimezzare il costo effettivo dell’impianto e di dimezzare il suo periodo di ammortamento.

Riassumendo…

Installare in impianto fotovoltaico conviene. In definitiva ciò che principalmente rende il fotovoltaico un buon investimento è la convenienza dell’ autoproduzione / autoconsumo.

L’autoconsumo, se ben sfruttato, permette di ridurre in maniera considerevole l’acquisto di energia elettrica dalla rete, energia elettrica che costa minimo 0,20 €/Kwh. Conviene dunque sfruttare per quanto possibile la gratuità dell’energia autoprodotta ed autoconsumata in sito.

Non solo: il prezzo dell’energia in bolletta è ancora molto dipendente dalle importazioni delle materie prime ed è ancora troppo dipendente da imposte, balzelli, “costi di servizio”, ecc.. Per questo motivo l’autoproduzione elettrica “mette al riparo” dai rincari dell’energia elettrica.

Un ultimo vantaggio degli impianti fotovoltaici è infine legato ai bassi costi di funzionamento e manutenzione che contribuiscono, rispetto ad altre forme di generazione, a mantenere tempi di rientro economico che vanno, a seconda dei casi, dai 4 ai 8 anni.